Neve a San Severino: crolla la tensostruttura del don Orione
Non ha resistito al peso della neve ed è crollato. Era il tendone donato dalla Caritas cremonese alla parrocchia di San Severino Vescovo e installato dietro alla struttura inagibile del don Orione. Era utilizzato per le funzioni religiose. Stanotte è crollato e non sarà recuperabile in alcun modo. Ora il parroco padovano don Luca Ferro è a lavoro per recuperare l'impianto di riscaldamento del valore di 20mila euro che era stato acquistato grazie alle donazioni pervenute alla parrocchia. Sul posto Carabinieri e Vigili del Fuoco.
g.g.




Assem: operai a lavoro nonostante lo sciopero
Niente sciopero per gli operai e tecnici della municipalizzata Assem di San Severino. Sono anzi al lavoro, secondo una nota del Comune, per risolvere i problemi alla rete di distribuzione dell’energia elettrica causati dall’ondata di maltempo che ha visto cadere, anche in tutto il territorio settempedano, diversi centimetri di neve. Distacchi diffusi si sono registrati un po’ ovunque per la caduta diversi alberi.
“Al momento – fanno sapere – la città non è alimentata dall’alta tensione a causa di un guasto più grave sulla rete che da Belforte del Chienti fornisce la nostra cabina primaria di Colotto”.
Si è in attesa che gli operatori di Enel Distribuzione intervengano per risolvere il problema.
“La situazione viene comunque tamponata da Assem – precisa ancora l’azienda - che sta alimentando la rete cittadina rifornendosi da altre linee ma in media tensione.
“Tecnici e operai - sottolinea il sindaco Rosa Piermattei - sono stati tutti richiamati al lavoro, nonostante lo sciopero nazionale in corso, e hanno garantito anche questa notte le operazioni di pronto intervento”.
g.g.
San Severino: alberi crollati e auto fuori strada.
Comincia la conta dei danni per San Severin, imbiancata dalla neve che non accenna a fermarsi. Sia in centro, lungo la salita panoramica cosiddetta ”della Pitturetta”, sia a Cesolo in via Spogna, la strada che porta alle scuole, sono caduti due grossi alberi che impediscono il passaggio delle auto. Una pianta è caduta anche sulla ferrovia interrompendo il passaggio dei treni per circa un’ora
Sempre a Cesolo, all’altezza di località Barbari, un’auto è andata fuori strada ed è rimasta bloccata nel campo adiacente alla strada. Si tratta di una Fiat Punto grigia.
g.g.
San Severino al freddo: manca la corrente e l’Assem sciopera
È andata via circa un’ora fa la corrente elettrica, molto probabilmente per problemi causati dalla neve. Tutti i quartieri, anche le frazioni, sono senza luce. Fin ora però non è ancora stata ripristinata e non è chiaro quando ciò avverrà dato che i dipendenti dell’Assem hanno annunciato che avrebbero aderito allo sciopero nazionale indetto proprio per la giornata di oggi. Non si tratta di una forma di contestazione nei confronti dell’azienda stessa o della proprietà, bensì una azione atta a contestare l’emanazione di leggi e regolamenti nazionali che mettono a rischio il posto di lavoro degli operatori dei servizi di distribuzione elettrica, gas e gestione del ciclo idrico integrato apportando aggravi che mettono a rischio anche la qualità delle attività svolte.
g.g.
Traffico bloccato al cementificio.
Auto in coda per un camion che, proprio di fronte al cementificio di Gagliole, ha perso il controllo a causa della neve. Sembra trasporti dei sacchi di cemento, alcuni dei quali si sarebbero anche riversati a terra. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco.
G.G.
Allerta meteo per neve: scuole chiuse
Scuole chiuse x neve dopo l'abbondante nevicata della notte. Le precipitazioni continueranno ancora per qualche ora.
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Dopo i fiocchi di neve che hanno raggiunto anche i paesi più a valle, da cui però non è ancora dato sapere se le scuole saranno aperte, arrivano le ordinanze da Camerino e Serravalle dove i sindaci Gianluca Pasqui e Gabriele Santamarianova hanno disposto la chiusura delle scuola. Chiuse anche a Tolentino, San Severino e Belforte.
qBabbo Natale, arriva nella sua casa di Camerino e inaugura " La Rinascita attraverso i sogni"
L’arrivo di babbo Natale, ha inaugurato“La Rinascita Attraverso i Sogni”. Lo scampanellio delle fedeli renne, ne ha annunciato l’ingresso nella sua casa di Camerino da dove, in attesa trepidante, ha trovato una vera e propria folla di bambini con i loro genitori. A salutarne l’arrivo, tra rullate di tamburini e gioiose ovazioni, anche il primo cittadino Gianluca Pasqui.

Un’accoglienza in grande stile quella tributata al nonnino dalla barba bianca, in un Polo Scolastico provinciale deliziosamente addobbato e vestito a festa Canti, danze, esibizioni e creativi laboratori, hanno caratterizzato la prima di una lunga serie di iniziative, che si protrarranno fino all’arrivo della befana. Da abili assistenti di viaggio dell’'omone vestito di rosso, folletti ed elfi hanno guidato il vivace serpentone di bambini per i “sentieri” di un avvincente percorso che ha entusiasmato e divertito tutti i presenti. Apprezzamento unanime per l’ideazione e organizzazione del fantasioso progetto “La rinascita attraverso i sogni”, splendida occasione di collaborazione tra le comunità ed esempio concreto di festosa sinergia tra tanti gruppi, a partire dagli alunni delle scuole, passando per numerose associazioni, con il plauso e il sostegno dell’amministrazione comunale. Inedita e diversa da tutte le edizioni del passato la “ casetta laboratorio di babbo Natale", allestita nel Polo scolastico, grazie all'ingegnosa macchina degli alunni dei Licei, dell’Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri Antinori, dell’Istituto Professionale “ Gilberto Ercoli” di Camerino. Ragazze e ragazzi che, animati da un entusiasmo corale, hanno subito abbracciato il progetto ideato e promosso dalla prof.ssa Dalila Ragusa e condiviso dalla stessa pedagogista dott.ssa Sonia Santacchi.

L'’applaudita esibizione dei cori e solisti diretti dal maestro Vincenzo Pierluca, ha lasciato la scena alla sonora invasione di zampogne e tamburini e, poco dopo, alle evoluzioni ritmiche e armoniose danze dei gruppi di ballo delle varie fasce d’età e ai bambini della scuola "primaria" dell'Istituto Betti, che hanno cantato con il dirigente Maurizio Cavallaro.



Alla festa hanno partecipato anche due degli attivissimi amici a quattro zampe del Nucleo cinofilo di Protezione Civile di Sefro, presente all’iniziativa per formulare i suoi auguri.

Nuova occasione gioiosa, nella cornice natalizia del Polo Scolastico Provinciale, lo spettacolo itinerante " Attraverso i sogni”, con in scena la compagnia teatrale di Gradara. Venerdì 21 dicembre, sarà la volta de “La forza dello Sport” con laboratori e attività per bambini da 0 a 15 anni, gestite dagli alunni del Liceo Varano. Sabato 22 e domenica 23 dicembre, spazio a gonfiabili, trucca bimbi, palloncini, baby dance e giochi per il divertimento di tutti.
Carla Campetella






Visso e Ussita: senza corrente dalle 20:40 alle 14. La segnalazione di "Terremoto Centro Italia"
Non bastavano i disagi provocati dall'incuria con cui sono state costruite le Sae che pian piano stanno marcendo una dietro l'altra. Fra muffa e funghi ora, con la neve, i terremotati sono costretti a trascorrere quotidianamente almeno mezza giornata senza corrente. Già perché, stando ad una segnalazione del comitato Terremoto Centro Italia, sembra che fra Ussita e Visso sia mancata la corrente dalle 20:40 alle 14, lasciando gli abitanti di quelle zone senza riscaldamento e con diversi centimetri di neve. Una beffa continua e si spera almeno che i nuovi pannelli che servono a sostituire quelli fradici, attualmente conservati in un container della Protezione Civile in mezzo alla neve, non risentano dell'umidità a cui sono sottoposti visto che il numero delle Sae già interessate dai problemi ormai tristemente noti salgono di giorno in giorno e stanno sfiorando quota 400.
g.g.

"Il nostro ospedale potenziato? Non siamo mica marziani". La rabbia di Mauro Bompadre
“Non c’è stata alcuna riduzione di servizi che, al contrario, stanno progressivamente potenziandosi in particolare a San Severino”. Sono queste le parole del direttore dell’Area Vasta 3 Alessandro Maccioni che hanno fatto infuriare il consigliere settempedano Mauro Bompadre.
Il direttore rispondeva ad alcune carenze sollevate nel corso dell’ultima riunione del comitato per la difesa dell’ospedale, nei servizi di radiologia col pensionamento di Pietro Cruciani, e nelle vaccinazioni e controlli sanitari con il pensionamento di Giuseppe Moretti. C’era preoccupazione anche per la week surgery di ginecologia visto che non è più in servizio anche l’ultimo ginecologo della vecchia guardia, Vincenzo Felicioli. Tuttavia, secondo Maccioni nulla di tutto questo sarebbe vero: le sedute di vaccinazione sono calibrate in base alla richiesta, si sta cercando un sostituto per Cruciani ma nel frattempo non ci sono state interruzioni per la radiologia, quello che faceva Felicioli viene ora garantito dall’equipe di Area Vasta e così via.
“Fossi un marziano appena sceso in terra - replica Bompadre - penserei di trovarmi in un mondo pressoché perfetto con una sanità pubblica efficiente e vicina ai cittadini, anche a quelli che vivono nei territori più svantaggiati. Purtroppo per lui però nessuno lo è, e chi ha letto le sue incredibili parole se creda a quello che dice, e allora dubiteremmo della sua appartenenza al pianeta terra. Se non ci crede, sarebbe solo un bugiardo. Io propendo più per la seconda ipotesi”. I depotenziamenti, secondo Bompadre, sarebbero sotto gli occhi di tutti, e riguarderebbero persino i servizi essenziali. Ma Maccioni non sarebbe certo l’unico responsabile di questo: “Lui è solo un esecutore testamentario della sanità pubblica del nostro territorio, uno strumento operativo che risponde ad un disegno politico che è chiaro ormai da anni e che viene portato avanti con feroce pervicacia soprattutto, ma non solo, dal PD e quindi dai vari Ceriscioli, Sciapichetti e compagnia cantante”. Un disegno politico, secondo Bompadre, volto allo smantellamento progressivo della sanità pubblica e favore di quella privata a partire dalle zone dell'entroterra che hanno un peso elettorale inferiore a quello delle realtà costiere più popolose, “il tutto condito dalla prospettiva di ulteriore sperpero di denaro pubblico grazie allo scellerato progetto dell’ospedale unico. In pratica si chiudono strutture efficienti e funzionanti per aprirne una nuova e costosissima. Geniale no? Per capire il perché di tutto questo - conclude - basta vedere chi ha finanziato la campagna elettorale del governatore Luca Ceriscioli”.
g.g.
